Una richiesta dei residenti che segnalano una via percorsa spesso a velocità elevata…uno schizzo di un assessore che indica la necessità della posa di un dissuasore di velocità…Il responsabile  dell’Ufficio tecnico che trasforma quello schizzo in progetto e segue i lavori di realizzazione…Il dissuasore che risulta progettato senza rispettare le prescrizioni del Cds e posto in essere senza adeguata e corretta  segnalazione…Un sinistro stradale con esito mortale (caduta di motociclista) proprio su quel dosso….La Suprema Corte è categorica: quel manufatto non correttamente progettato e mal segnalato è certamente da qualificarsi quale “Insidia alla circolazione  stradale” e del sinistro ne rispondono penalmente progettista/direttore lavori e titolare dell’impresa esecutrice.

Sentenza Cassazione Penale n°45576 del 28.10.2021